FIA Farmacisti in Aiuto Onlus
"Collaborare con le popolazioni povere e bisognose per favorire il loro progresso sociale e culturale."
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E’ con immensa gioia che annunciamo il sodalizio con i Fratelli dell’Uomo e l’avvio di un progetto in comune: “Zanzariere per la vita” per il Senegal e il Burkina Faso che l’assemblea dei soci Fia ha eletto progetto principe del 2011!

Frères des Hommes, è nata nel 1965 in Francia; Fratelli dell’Uomo, in Italia, nel 1969. È una delle prime associazioni di solidarietà e cooperazione internazionale senza appartenenza politica o confessionale. Opera in Africa e America Latina. E’ un grande onore per noi poter collaborare con questa storica e importante associazione.

Il suo obiettivo è: sostenere gli sforzi di organizzazioni sociali, a livello urbano e rurale, rappresentative dei settori sfavoriti dei paesi del Sud del mondo, senza distinzione di etnia, colore, religione. Sono federazioni, movimenti sociali, associazioni locali e ONG che lottano contro le situazioni di disuguaglianza. Queste organizzazioni non richiedono interventi di carità o di assistenza, ma una solidarietà attiva per creare quelle condizioni di democrazia economica e politica, e di partecipazione e giustizia sociale, che sono indispensabili per uno sviluppo equo e durevole.

Fratelli dell’Uomo stabilisce con esse delle relazioni di partenariato, definendo strategie e azioni, contro le cause strutturali della povertà: iniziative socio-economiche nei centri urbani e nella campagna; iniziative per l’accesso alle risorse e ai servizi; partecipazione alla gestione e alle politiche pubbliche; risparmio e credito agevolato, diritto alla salute.

Contemporaneamente, Fratelli dell’Uomo realizza un importante lavoro di educazione e di sensibilizzazione in Italia, rivolto sia all’opinione pubblica che alle istanze governative. Lo scopo è di mettere in evidenza gli stretti legami che esistono tra le problematiche del Nord e del Sud del mondo, per combattere gli stereotipi e i pregiudizi di un Sud “incapace di farsi carico di sé stesso”.

Insieme ai FdU abbiamo stilato un progetto di intervento contro la malaria in Africa negli Stati del Senegal (al 166° posto per l’indice ISU della Nazioni Unite nel 2009) e del Burkina Faso (al 177° posto per l’indice ISU delle Nazioni Unite nel 2009).

In questi due paesi la malaria è fra le principali cause di morte per i piccoli sotto i 5 anni:

ogni trenta secondi, nel mondo, un bambino muore di malaria!
Premessa e contesto

La malaria:

la malaria è la malattia parassitaria più diffusa al mondo, classificata come “priorità 1” dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) sia per i suoi danni diretti che per le conseguenze socio-economiche: un’improduttività che conduce alla sotto-alimentazione e al sotto-sviluppo.

E’ una malattia endemica nelle zone tropicali delle Americhe, in numerosi paesi Asiatici e nella maggior parte dell’Africa. Tuttavia è nell’Africa subsahariana che si riscontrano circa l’85-90% dei casi mortali.

In Burkina Faso, un paese dove la vita media è intorno ai 52 anni, in particolare, l’infezione malarica è una delle principali cause di mortalità infantile: un bambino su 5 non arriva al quinto anno di età e un quarto di questi decessi è dovuto alla malaria.

In Senegal questa malattia è causa di mortalità soprattutto per mancanza di prevenzione e cure adeguate. L’Unicef ha rilevato statisticamente che solo il 16% dei bambini senegalesi dorme sotto la protezione di zanzariere e che le terapie sui piccoli malati, con farmaci sicuri e efficaci, vengono effettuate nel 22% dei casi segnalati.

Non esiste ancora un vaccino contro il parassita malarico. Sebbene le ricerche siano in corso da anni, i progressi sono lenti essenzialmente per quattro ragioni:

l’industria farmaceutica non è particolarmente interessata a investire negli studi, dato che la malattia è diffusa essenzialmente in paesi della fascia sub-tropicale del “terzo mondo” con scarso potere d’acquisto;
il parassita malarico è un targetdifficile per i farmaci e gli anticorpi; potrebbe essere attaccato dal nostro sistema immunitario e dai farmaci solo durante i suoi trasferimenti nel torrente circolatorio, ma questi sono molto rapidi e avvengono in pochi minuti. Dal sangue, raggiunge velocemente il fegato, installandosi all’interno delle sue cellule e al contempo penetrando nei globuli rossi. Una volta dentro a queste strutture non riesce a essere debellato dalle cellule del sistema immunitario in quanto mascherato dai segnali di riconoscimento self del nostro organismo, ed è molto difficile creare farmaci in grado di raggiungere il suddetto bersaglio “nascosto” da strutture e membrane cellulari;
i protozoi del genere Plasmodium, i parassiti responsabili dell’infezione, riescono a evolversi molto rapidamente, elaborando sofisticate difese che li rendono resistenti alle cure farmaceutiche. Le medicine, quindi, che un tempo servivano per curare questa malattia, risultano oramai spesso inadeguate e prive di efficacia dato che i ceppi del parassita sono diventati per l’appunto resistenti;
in Burkina Faso e Senegal vengono ancora utilizzati rimedi a base di clorochina, i quali servono solo ad attenuare l’infezione ma non a debellarla completamente, in quanto il parassita malarico presente in quelle zone ha sviluppato da tempo meccanismi di resistenza a questa terapia.
La principale conseguenza di ciò che sopra abbiamo esposto è che ci si può ammalare, di malaria, un numero infinito di volte. Non si acquisisce immunità dopo la prima infezione.

Secondo le ultime indicazioni, i rimedi attualmente efficaci sono le combinazioni di artemisina (principio attivo dell’artemisia, pianta utilizzata in Cina da migliaia di anni per curare la malaria) con altri componenti chimici. Questa terapia combinata è detta ACT (Artemisinin-based Combination Therapy)ma nel 2010 l’OMS ha cercato di arginare l’eccessiva prescrizione di questa per ritardare/ridurre l’insorgenza di fenomeni di resistenza che già si stanno paventando.

Il quadro è peggiorato da altri fattori quali:

lo sviluppo del commercio illegale di farmaci, al di là di ogni controllo di qualità o sicurezza, con il conseguente diffondersi di farmaci contraffatti o scaduti;
le pratiche di automedicazione senza la consulenza da parte di personale medico o farmaceutico qualificato;
il mancato completamento delle terapie farmaceutiche causato dalle difficoltà nell’acquistare i troppo costosi e poco reperibili, in quantità sufficiente a coprire tutto il periodo previsto dalle prescrizioni mediche;
l’utilizzo di piante medicinali senza che posologia e indicazioni d’uso siano sufficientemente conosciute dai pazienti, con i conseguenti rischi per la salute.
Tutto questo ha come conseguenza che un numero sempre maggiore di persone è infetto e quindi la malattia si diffonde sempre più facilmente.
Che cosa ci proponiamo quindi di fare insieme ai Fratelli dell’Uomo?

Una cosa semplicissima: distribuire zanzariere.
Il progetto

Il veicolo dell’agente eziologico della malaria, il plasmodio, è la zanzara anofele. Questa, soprattutto di notte e nelle ore a cavallo tra il tramonto e l’alba, diffonde l’infezione pungendo prima un individuo malato e poi un individuo sano. In tal modo il contagio si estende. L’unico sistema accessibile per fermare o almeno rallentare la diffusione della malaria rompendo questa catena, è l’utilizzo delle zanzariere durante le ore notturne. Per questo è così importante riuscire a distribuirne il più possibile. E naturalmente, in primo luogo ai bambini, che sono i più vulnerabili. I piccoli dormendo protetti dalle zanzariere possono esser sicuri di non venir punti e questo è il sistema più economico ed efficace di prevenire la malattia.

Il progetto “Zanzariere per la vita” partirà dalla distribuzione di zanzariere ma avrà anche un impatto positivo sulla creazione di posti di lavoro in quanto le zanzariere saranno prodotte localmente in Burkina Faso a Koubri in collaborazione con l’associazione Watinoma e in Senegal, a Dakar, in collaborazione con l’associazione Intermondes.

Le zanzariere create localmente dagli artigiani, ci permetteranno di raggiungere in tal modo un duplice obiettivo: il miglioramento delle condizioni sanitarie per i destinatari delle zanzariere e l’aumento di attività produttive per la comunità locale.

L’obiettivo e beneficiari del progetto:
Burkina Faso:

distribuire alla popolazione 5000 zanzariere, prodotte localmente, attraverso i centri di maternità presenti sul territorio del comune di Koubri.

A tale scopo realizzeremo un accordo con questi presidi sanitari, i quali hanno già dato la loro totale disponibilità, dotandoli di buoni che verranno consegnati alle madri di ogni nuovo bambino nato. Il buono dovrà riportare il nome della madre, del bimbo, data di nascita e il timbro del centro sanitario preposto. Le madri con il buono potranno ritirare la zanzariera presso il centro dell’associazione.

In questo modo si vuole garantire una sempre maggior diffusione delle zanzariere e una sorta di “dote” sanitaria per proteggere dalla malaria ogni neonato.

Il ritiro presso il centro dell’associazione vuole essere un modo per integrarci sempre più nella comunità locale e per facilitare il controllo sulla distribuzione delle zanzariere, che vogliamo arrivino ai reali destinatari del nostro progetto: i bambini e le loro madri.

In Senegal:

distribuire 500 zanzariere all’interno di un progetto più ampio volto a creare delle mutue sanitarie. Queste sono associazioni fondate su principi di solidarietà, mutuo aiuto e democrazia: i soci vi aderiscono in maniera volontaria attraverso il versamento di una quota di partecipazione. L’obiettivo delle mutue è di permettere ai propri aderenti di avere accesso a servizi e cure sanitarie di qualità ed a farmaci sicuri. Anche qui vogliamo garantire una sempre maggior diffusione delle zanzariere e una sorta di “dote” sanitaria per proteggere dalla malaria ogni nuovo nato. Il personale delle mutue sarà inoltre decretato a vigilare che le zanzariere arrivino ai reali destinatari del progetto: mamme e bambini, fornendoci adeguato riscontro.

Tra i beneficiari del progetto potranno essere conteggiati anche i nuclei famigliari degli artigiani coinvolti nella produzione delle zanzariere, che attraverso questi redditi avranno la possibilità di accedere a istruzione, cure sanitarie e una migliore alimentazione.

Tempistiche del progetto:

La distribuzione delle zanzariere in Burkina Faso rappresenta lo step iniziale del progetto. Dopo aver raggiunto determinati obiettivi prefissati nel corso del primo semestre 2011 (riguardo raccolta fondi, avvio produzione e distribuzione prime zanzariere, opportuna prima rendicontazione) contiamo di poter dare avvio nell’ultima parte del secondo semestre 2011 al secondo step di distribuzione zanzariere in Senegal.

I costi

Diamo di seguito descrizione in dettaglio del budget previsto per il Burkina Faso che rappresenta nel progetto “Zanzariere per la vita”, come sopraesposto, il primo stepd’avvio. Riferiamo, per la successiva fase dell’estensione del progetto al Senegal, solo la cifra dei costi totale, puramente indicativa di 22.750 Euro. Sottolineiamo la necessità di elaborare il dettaglio in seguito, trattandosi di fase di ampliamento successiva di interventi. Quello che possiamo sottolineare fin da ora è che la differenza dei costi totali, che potrebbe balzare all’occhio deve essere letta in funzione delle grandi differenze sui costi della vita tra i due Stati africani. Seppure entrambi classificati nelle ultime posizioni per l’indice ISU delle Nazioni Unite nel 2009, la vita in Burkina Faso ha un costo molto inferiore rispetto al Senegal.

Per acquistare una zanzariera in Burkina Faso servono 3500 franchi cfa (l’equivalente di circa 5.00 euro). Oltre al costo delle zanzariere andrà calcolato un costo forfettario di gestione e monitoraggio del progetto da parte dell’associazione locale (10%),comprese distribuzione e campagne informative sul corretto utilizzo delle zanzariere e il costo per i buoni da consegnare ai centri maternità. Indicativamente un totale di 7 euro circa a zanzariera.

Budget progetto “ZANZARIERE PER LA VITA” – intervento in Burkina Faso
numero Costo unitario in CFA Costo totale in CFA Costo unitario in Euro Costo totale in Euro
Zanzariere 5.000 3.500 17.500.000 26.718
Cordinatore locale del progetto (mesi) 12 110.000 1.320.000 2.015
Costi di trasporto e distribuzione delle zanzariere 24 20.000 480.000 733
Costi di stampa dei buoni per la distribuzione delle zanzariere 5.000 70 350.000 534
Missione di monitoraggio e valutazione
Biglietto aereo per due persone 2 900 1.800
Spese di vitto e alloggio x 7 giorni x 2 persone 14 50 700
TOTALE 32.500
Spese generali di gestione del progetto (10 %) 3.250
TOTALE GENERALE 35.750

Quello che abbiamo deciso di intraprendere con i Fratelli dell’Uomo è un progetto ambizioso, ma siamo sicuri di riuscire a cogliere risultati già dal prossimo anno con l’aiuto e il sostegno dei nostri donatori.
Il costo per ogni zanzariera è di 7 euro.

Questo costo comprende la produzione, la distribuzione, l’attività di sensibilizzazione e monitoraggio dell’uso.
L’obiettivo per il 2011 è quello di raccogliere almeno 35.000 euro per distribuire 5000 zanzariere tra Senegal e Burkina Faso.
Con una donazione di 7 euro, si può salvare la vita di un bimbo!
Se volete regalare delle zanzariere ai bambini del Senegal e del Burkina Faso e volete sapere come fare cliccate qui!
Visitate queste pagine in futuro. Sarete sempre più aggiornati su questo grande progetto dei Farmacisti in aiuto in unione ai Fratelli dell’Uomo,

Insieme contro la malaria!

progetto zanzariere per la vita

 

 

Scarica il pdf del Progetto.