FIA Farmacisti in Aiuto Onlus
"Collaborare con le popolazioni povere e bisognose per favorire il loro progresso sociale e culturale."
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Progetto per i bimbi affetti da HIV nella comunità di Neerodithurai

Neerodi si trova nel Distretto di Kanyakumary, all’interno dello Stato del Tamil Nadu, a 45 km da Trivandrum, capitale del vicino Stato del Kerala. La comunità che vi abita è principalmente costituita da persone che si dedicano alla pesca. Questa attività scandisce la vita e procura sussistenza ai locali.

Le condizioni di queste famiglie seguono i ritmi del mare, a volte generoso, a volte beffardo; l’economia, precaria per sua stessa natura, è stata ulteriormente flagellata dallo tsunami del 2004 che ha distrutto barche, case e attrezzature.

Namastè Wings to Fly, la nostra partner operativa indiana, è attiva in quest’area da più di dieci anni, concentrandosi maggiormente sull’istruzione dei bambini, attraverso i sostegni a distanza, progetti che anche Fia finanzia contribuendo al benessere di altre comunità del Kerala.

Qui a Neerodi, però, siamo stati colpiti dalla presenza e dalla diffusione della terribile piaga dell’HIV. Purtroppo molti individui e bambini ne sono affetti.

Le modalità di contrazione della malattia sono da ricondursi a diversi fattori: l’attività sessuale senza alcuna protezione, la condivisione e il riutilizzo costante di aghi usati, le scarse condizioni igienico-sanitarie, la disinformazione e l’aura di mistero e terrore che avvolge la malattia stessa, la paura di dichiararsi affetti dal virus per non incombere nella quasi certa emarginazione da parte degli altri membri della comunità. Inoltre sono molti i mariti che, cercando lavoro altrove, si allontanano dalle famiglie per lunghi periodi, spesso emigrando all’estero nei paesi degli Emirati Arabi. Lì, anche a causa delle loro scarse difese immunitarie dovute alla malnutrizione patita, riescono facilmente a contrarre malattie infettive, che poi difficilmente hanno possibilità di farsi diagnosticare per tempo. L’ignoranza, gli esami medici e l’assistenza sanitaria non sempre gratuita, infatti, non facilitano di certo la prevenzione e le diagnosi. Di conseguenza una volta infetti la piaga si diffonde ai rispettivi coniugi e da questi ai propri figli.

I genitori perdono il lavoro o diventano incapaci di svolgerne uno a causa dell’indebolimento dovuto al decorso della malattia. Le spese mediche, trattandosi di patologia infettiva, dovrebbero esser coperte per legge dal governo indiano ma spesso questo diritto alla salute non viene rispettato e controllato. E’ chiaro da tutto ciò che questo contesto sociale non riesca a possedere mezzi sufficienti per mandare i figli a scuola.

Farmacisti in aiuto, venuta a conoscenza di tale panorama complesso, ha deciso di finanziare un progetto di sostegno a distanza, per quei bambini che vivono all’interno di nuclei famigliari, con almeno una persona, affetta da HIV.

A Neerodi, ufficialmente, sono tredici le famiglie che corrispondono a questi requisiti per un totale di ventidue bambini. Tali gruppi sono stati individuati dal sacerdote della comunità al quale la malattia è stata svelata in sede di confessione. Per queste ragioni ci è stato chiesto di mantenere l’anonimato e di non fornire foto o notizie dettagliate dei bambini che beneficeranno del nostro aiuto.

Dopo numerosi e lunghi colloqui tra lo staff operativo di Namastè e il sacerdote è stato concordato che proprio quest’ultimo, importante punto di riferimento della comunità, si occuperà di farci da intermediario.

La cifra da investire per soddisfare le necessità alimentari e finanziare il sostegno scolastico di una famiglia per un anno è di 240 euro.

Cinque di queste famiglie, beneficeranno del sostegno di un’associazione locale che si è offerta di pagare alcune delle loro spese. Il contributo per un anno di aiuti delle restanti sette famiglie è di 1690 euro comprese le spese organizzative.

Farmacisti in aiuto è riuscita a versare per ora una quota di 1130 euro. Abbiamo scelto, infatti, di dirottare su tale fronte una quota trimestrale del progetto lebbrosario, che per tre mesi ha ricevuto il sostegno di un singolo sponsor privato e ciò che abbiamo ricevuto dalla famiglia e gli amici di William, un ragazzo della provincia di Roma, prematuramente scomparso.

“Chi ha conosciuto William”, ci ha detto più volte la sorella “ha scelto di ricordarlo così: sempre attento agli altri e con la mente e il cuore tesi nel progetto di aiutare i bambini o i lebbrosi.”

Farmacisti in aiuto ha voluto farsi umilmente carico di questa ulteriore responsabilità e in nome e a ricordo dell’altruismo di William che così giovane ci ha lasciati, vuole intraprendere quest’ulteriore strada sul fronte della solidarietà.

PROGETTO CONCLUSO