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farmacisti in aiuto,
un grande cuore che ha iniziato a battere a fiumicino
Il Faro on line - "Collaborare con le popolazioni povere per favorire il loro progresso sociale e culturale così da poter un giorno lasciare operare in autonomia e piena dignità coloro che hanno beneficiato del nostro sostegno". C'è tutto questo dietro a "Farmacisti in aiuto", una iniziativa internazionale nata e coordinata proprio da Fiumicino. C'è un "codice" dietro all'impegno dei farmacisti impegnati: operare ovunque rifiutando la guerra e la violenza, credere fermamente nell'interdipendenza degli eventi e delle persone, rispettare l'ambiente, il territorio, le forme di vita presenti, le culture e le religioni con le quali veniamo in contatto, riconoscere l'interesse del singolo solo quando non ostacola l'interesse collettivo. Tutto ha avuto inizio nel 2002, con l'avvento dell'euro, nelle Farmacie Comunali di Fiumicino. Allora, volendo aiutare una missione dei Padri Stimmatini di Verona, a realizzare una piccola farmacia in Tanzania, sono stati portati più di 100 salvadanai in diverse attività commerciali di Fiumicino. Dopo 100 giorni, con grande sorpresa, il valore delle donazioni in euro era di molto superiore alle lire! "Abbiamo capito - dice Marco Tortorici, responsabile del progetto - che la gente, con gran fiducia, aveva condiviso il nostro progetto. Così nel 2003 abbiamo deciso che l'impegno, dimostrato in quell'occasione, potesse trasformarsi da occasionale in uno stile di vita professionale, che caratterizzasse la nostra attività quotidiana". Ed ora, nel 2007, si è tenuto il primo incontro nazionale, proprio a Fiumicino, dove è uscito un dato importantissimo: 300.000 euro raccolti da tutti gli aderenti all'iniziativa in favore delle popolazioni più povere. Un risultato incredibile, raggiunto mettendo insieme la volontà e l'amore di tanti farmacisti e di tante persone "semplici", che forse sarebbe più giusto definire "eccezionali". Tutte le donazioni ai villaggi della parte povera nel mondo sono documentati, con estratti conto e fotografie sul posto; così come sono documentate le adozioni a distanza. Tutto trasparente, come i bussolotti dove si raccolgono i fondi. Nessuno dei Farmacisti in aiuto, che fanno parte del direttivo, ricopre alcun tipo di carica politica all'interno degli ordini professionali, nelle associazioni di categoria o a livello sindacale. E allora abbiamo chiesto al fondatore, il dottor Marco Tortorici: ma siete davvero così buoni? "Guardi - ci ha risposto - è una cosa che facciamo da anni, col cuore e in silenzio. E poi le dico una cosa: lo vogliamo fare per dare un senso al lavoro che facciamo, perchè vivere solo per prendere una scatoletta di medicinale e posarla sul bancone sarebbe ... deprimente!". Modestia nelle risposte, modestia anche nel raggiungere risultati senza il clamore del ritorno mediatico. Ed è con queste caratteristiche che si raggiungono i migliori risultati. Ma è giusto anche farlo sapere. Soprattutto perché tutto è nato da Fiumicino. E scusate se è poco.
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LA NOSTRA MISSIONE
“Collaborare con le popolazioni povere per favorire il loro progresso sociale e culturale così da poter un giorno lasciare operare in autonomia e piena dignità coloro che hanno beneficiato del nostro sostegno” |
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