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INDIA: PROGETTO DI VACCINAZIONE CONTRO L’EPATITE B
TROVATI POSITIVI ALL'EPATITE B ALCUNI BAMBINI DEI VILLAGGI INDIANI CHE SOSTENIAMO:PARTITA LA CAMPAGNA DI VACCINAZIONE.
In India l’epatite B è endemica e colpisce l’8-10% della popolazione. L’Epatite B è la principale causa di malattie croniche del fegato e di decesso per malattie epatiche nel mondo.
La storia naturale dell'infezione è completamente diversa a seconda che l'infezione venga contratta nella prima infanzia, nel qual caso si assiste ad una percentuale di cronicizzazione in oltre il 90% dei casi, o in età adulta. In questo ultimo caso la guarigione avviene in oltre il 90% dei casi.
Nella persona affetta da epatite B cronica, le cellule epatiche sane vengono danneggiate e nel tessuto si formano delle cicatrici che pregiudicano il funzionamento del fegato, determinando gravi conseguenze e danni al fegato tra cui cirrosi epatica e carcinoma.
La terapia stessa è, a tutt’oggi, molto lunga, costosa e purtroppo poco efficace (rallenta soltanto il moltiplicarsi del virus, non lo debella); l’unica arma vincente contro l’epatite è la vaccinazione, obbligatoria in Italia dal 1996.
La vaccinazione garantisce, infatti, l’immunizzazione nella quasi totalità dei casi.
La Namastè, nostra Associazione partner per le attività in India, ha scoperto casualmente la positività al virus di uno dei bambini ospitati in casa-famiglia durante le analisi di routine, e ha immediatamente proceduto alla vaccinazione di tutti loro. Ma nei villaggi da cui provengono questi bambini, tra cui anche Puruthipara, Pozhiyoor e Kattuvila, il virus prospera e si propaga, tra ignoranza, malnutrizione, sporcizia e promiscuità.
Cosa vogliamo fare con la Namastè:
• organizzare una campagna di sensibilizzazione e di prevenzione della malattia (conoscenza, modi di contagio e rischi) tra la popolazione;
• vaccinare almeno i bambini al di sotto dei 12 anni di età dei villaggi di pescatori, più esposti al contagio; i bambini da vaccinare sarebbero migliaia….
Lo schema di vaccinazione prevede tre dosi, con un possibile richiamo dopo 10 anni. Il suo costo, in India, è di 6 euro.
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LA NOSTRA MISSIONE
“Collaborare con le popolazioni povere per favorire il loro progresso sociale e culturale così da poter un giorno lasciare operare in autonomia e piena dignità coloro che hanno beneficiato del nostro sostegno” |
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IL NOSTRO CODICE
• Operiamo ovunque rifiutando la guerra e la violenza.
• Crediamo fermamente nell’interdipendenza degli eventi e delle persone.
Per questo sosteniamo il dialogo cercando il confronto con le realtà dove operiamo, nel pieno rispetto delle comunità locali.
• Rispettiamo l’ambiente, il territorio, le forme di vita presenti, le culture e le religioni con le quali veniamo in contatto.
• Riconosciamo l’interesse del singolo solo quando non ostacola l’interesse collettivo.
• Riteniamo giusto vivere una vita semplice cercando di non sprecare ciò che ci è stato dato, con un atteggiamento onesto e orientato all’ascolto degli altri.
• Desideriamo che nessuno dei Farmacisti in aiuto, che fanno parte del direttivo, possa ricoprire alcun incarico all’interno degli ordini professionali, nelle associazioni di categoria o a livello sindacale.
• Assicuriamo che il 95% di quanto raccolto raggiunga le zone di missione. ARCHIVIO |
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